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Trattamenti SHIATSU

La parola giapponese shiatsu significa letteralmente "pressione con il pollice (o con le dita): una pressione che, esercitata sulla cute, cura, mantiene o migliora lo stato di salute. Lo shiatsu può però considerarsi qualche cosa di più che il trattamento di malattie specifiche o l'agevolazione del processo di rilassamento del corpo; è spiritualità, e filosofia, è benessere fisico, è un modo di vivere.

Come l'agopuntura e l'agopressione, anche lo shiatsu è considerato spesso da chi vive in Occidente come una tecnica di intervento sulle malattie piuttosto "misteriosa", quasi magica e quindi priva di fondamento scientifico.
Chi invece ha modo di conoscere la cultura orientale (e quindi anche il suo '"sapere" in campo medico) con un atteggiamento aperto, non tarda a rendersi conto che lo shiatsu agisce sulla base di conoscenze solidificate nel corso del tempo.
Queste conoscenze non sempre coincidono con quelle conseguite dalla nostra cultura, ma sono il frutto di un modo di interpretare la realtà e di conseguenza di agire che possono essere utilizzate con ottimi risultati da tutti.

Dalla medicina tradizionale cinese lo shiatsu ha ereditato la visione dei fenomeni naturali e la capacità di affrontare la malattia, la quale è sintomo di uno squilibrio che coinvolge l'individuo nella sua totalità e quindi il suo stile di vita, l'insieme delle sue abitudini e dei suoi atteggiamenti.
Nei mondo orientale l'individuo è visto come un microcosmo, un concentrato di energia che si manifesta come alternanza di due movimenti opposti e complementari: yin (negativo) e yang (positivo). La presenza di uno non esiste senza il suo contrario e nell'uno ci sono i germi dell'altro: gioia e dolore, sofferenza e piacere, azione e riposo, amore e odio... Yin, simboleggiato dall'acqua, è stato di riposo, ma anche di potenzialità energetica, capace di adattarsi a ogni forma. Yang è, al contrario, attività e azione, potenzialità energetica già espressa: il suo simbolo è il fuoco, instabile e proiettato verso l'alto.